18 Franciacorta Brut in degustazione alla cieca.

Franciacorta Brut

Degustare vini alla cieca è sempre un’ottima esperienza. Un modo unico per approfondire le proprie conoscenze, senza farsi influenzare dalle etichette e dal proprio gusto personale.

Il 27 maggio scorso, presso l’Osteria della Villetta di Palazzolo sull’Oglio in provincia di Brescia, storica trattoria franciacortina da quattro generazioni, si è tenuta una interessante degustazione alla cieca di ben diciotto Franciacorta Brut. La degustazione si è svolta alla presenza dei diciotto produttori dei vini in degustazione, oltre a circa una decina di appassionati del settore, nel ruolo di cosiddetti “consumatori”.

I vini sono stati serviti in tre batterie, composte da 6 vini ciascuna, ai quali doveva essere assegnato un punteggio da 4 a 10 punti. I produttori presenti, quasi tutti arcinoti agli appassionati delle bollicine metodo classico, erano i seguenti: Cavalleri, Ca’ del Bosco, Castel Faglia, Vezzoli, Bosio, Gatti, Pian del Maggio, Bonomi, Uberti, Berlucchi, Bellavista, San Cristoforo, Ferghettina, Contadi Castaldi, Corte Fusia, Monte Rossa, Villa Crespia, Barone Pizzini.

Al termine della degustazione è seguita la cena, ben preparata dallo staff dell’Osteria e, dulcis in fundo, la tanto attesa classifica, anzi, le classifiche: la prima, ottenuta in base ai voti assegnati dai produttori; la seconda, in base ai giudizi espressi dai cosiddetti consumatori.

Le sorprese ovviamente non sono mancate e alla lettura delle classifiche i commenti dei presenti non sono certo mancati.

Delle due classifiche, riporto di seguito il nome dei primi cinque produttori classificati, sia secondo i giudizi dei produttori, che dei consumatori.

Classifica produttori: 1) Berlucchi 2) Barone Pizzini 3) Bosio 4) San Cristoforo 5) Monte Rossa.

Classifica consumatori: 1) Bellavista 2) Monte Rossa 3) Contadi Castaldi 4) Ferghettina 5) San Cristoforo.

Va rilevato che i vini in degustazione, seppure rappresentassero i vini base delle singole aziende e prodotti pertanto nelle quantità maggiori per numero di bottiglie, nel loro complesso si sono rilevati tutti, nessuno escluso, di buona qualità, ed alcuni indubbiamente ottimi.

All’esame olfattivo, le caratteristiche erano prevalentemente comuni, con alcune differenze nei vini che presentavano una maggiore quantità di Pinot Nero, che si distinguevano altresì per l’aspetto visivo, con un giallo paglierino più carico e con riflessi dorati. All’esame gustativo le differenze apparivano invece maggiori, con caratteristiche di freschezza e sapidità in evidenza, più o meno marcate.

Sicuramente una degustazione interessante, impreziosita dalla presenza dei produttori e da una location storica come l’Osteria della Villetta. Per concludere, una degustazione che una volta di più rafforza la mia convinzione che i Franciacorta abbiano una personalità ben specifica e coerente, e che siano, pur con le loro diversità di espressione, uno dei prodotti più riconoscibili del comparto vitivinicolo italiano.

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