Ad ogni ora il suo vino

Vino

Ore 8,00.

Suona la sveglia. La calura insopportabile della notte vi ha fatto dormire a malapena. E’ il momento di fare colazione. Niente di meglio di un bel croissant, che potreste accompagnare ad un Moscato Fiori d’Arancio Spumante dei Colli Euganei. Una bassa gradazione alcolica è quello che ci vuole per iniziare la giornata. La dolcezza del moscato esalterà il sapore del vostro croissant e con l’aiuto della bollicina inizierete la giornata con una piacevole sensazione di freschezza.

Ore 9,00

Una bella doccia fresca, inserite l’immancabile CD di Edoardo Vianello e, con Pinne, Fucile ed Occhialisiete pronti a catapultarvi verso la spiaggia più vicina, in cerca di un po’ di refrigerio. Giusto il tempo di stendere l’asciugamano e la bella animatrice di turno vi sarà già con il fiato sul collo. Grazie alle sue note capacità di convincimento, vi trascinerà ad una noiosissima lezione di risveglio muscolare, a cui parteciperanno una schiera di signore non proprio in forma, peraltro tutte sulla sessantina. Terminata la lezione, vi sentirete più addormentati di prima e per sganciare le vegliarde, che vi vorrebbero coinvolgere in un torneo di burraco, imboccherete di gran carriera la via del bar per gustarvi il vostro secondo bicchiere. Restiamo in zona Colli Euganei, un bel Serprino, vino frizzante, praticamente incolore, con profumi delicati ed una piacevole beva.

Ore 11,00

Dopo avere letto e riletto tutti gli articoli possibili della vostra rivista preferita, prima che il caldo diventi proprio insopportabile, vi consiglio di accettare l’invito di vostra moglie, che ormai da un paio d’ore insiste per portarvi a fare una passeggiata romantica lungo la spiaggia. Niente di memorabile, si intende, ma grazie ai vostri occhiali da sole con lenti ultracoprenti potrete sbirciare qualche topless senza farvi decapitare la testa dalla vostra dolce metà. Al rientro sarete sfiniti e niente vi potrà sollevare più di un fresco Prosecco di Conegliano Valdobbiadene. Bollicina non impegnativa, piacevolmente fruttata, con note di mela e pera. Il giusto premio per avere assecondato vostra moglie nella noiosa passeggiata.

Ore 12,00

Finalmente è in dirittura d’arrivo il momento più piacevole. L’aperitivo. Dopo esservi strafogati di insignificanti patatine in sacchetto fornite dal chiosco, quello che vi serve è proprio un bel rosato, magari pugliese se possibile. Una categoria di vino poco considerata e spesso dimenticata dai consumatori, ma che nel periodo estivo può dire sicuramente la sua. Fresco e profumato, piacevole ma non impegnativo, con evidenti note di melograno, da accompagnare magari con una bella panzanella. Il giusto compromesso per prepararvi al vostro pranzo.

Ore 13,00

Il tempo dell’aperitivo è finito, il sole è a picco sulle vostre teste e i quattro bicchieri precedenti hanno surriscaldato ulteriormente la vostra temperatura corporea. Per evitare problemi cardiocircolatori, meglio imboccare la strada del più vicino ristorante. Per questa piccola sosta, vi proporrei uno spaghettino con la bottarga. Grande aromaticità, sapidità e lunga persistenza, requisiti che richiedono un vino all’altezza. L’unico vino che riuscirà ad accompagnare la bottarga, senza esserne sopraffatto, è la Vernaccia di Oristano. Un vino dai profumi complessi con sentori di frutta secca ed una lunga scia sapida.

Ore 14,30

E’ il tempo della siesta. La pausa pranzo vi indurrà sonnolenza e con l’intento di assecondarla tornerete verso il vostro ombrellone, pronti ad avvinghiarvi letteralmente al vostro lettino. Tuttavia è il tempo della siesta anche dei numerosi neonati presenti in spiaggia, i quali ovviamente non ne vorranno sapere di addormentarsi e scacceranno con tutte le loro forze Morfeo verso altri lidi. Meglio concedersi un altro bicchiere, magari di Pinot Bianco. Un vitigno cosiddetto neutro, che in molti casi non profuma quasi di nulla, ma se lavorato come si deve può dare grandi risultati. Al naso a volte libera sentori di camomilla: potrebbe esservi utile per calmare i vostri bollenti spiriti.

Ore 16,00

La pausa non avrà dato certo gli esiti che speravate, ma tra una parola crociata e qualche giornale scandalistico siete riusciti a rilassarvi qualche oretta. Caronte tuttavia non dà tregua, sbalzi di pressione e aritmie sono sempre in agguato. Seguendo i rigorosi consigli del Tg5, sarà meglio che provvediate a reidratarvi a dovere, magari degustando un bell’Etna Bianco. Vino delizioso, di grande luminosità, ottenuto principalmente da uve carricante e catarratto. Generalmente paglierino, talvolta con lievi riflessi dorati. Calmerà la vostra sete e ripartirete di slancio.

Ore 19,00

Dopo un paio d’ore passate sui campi da beach tennis, sarete finalmente rincasati dal mare. La testa comincia a farsi pesante e non capite con certezza se a causa del troppo sole o dei calici che si sono susseguiti nel corso della giornata. E’ ora di depurarsi e rimettersi un po’ in forma. Niente di meglio che una bella corsa in una zona ombreggiata della città. Al rientro sarete esausti, in preda a crampi lancinanti alle gambe derivanti dall’eccessiva perdita di liquidi causata dall’attività fisica, a cui si è aggiunto l’effetto disidratante causato dall’alcol. Urge al più presto un rimedio. Niente di meglio che un vino del Carso, magari una Vitovska. Grande freschezza ma soprattutto mineralità, quasi salata.

Ore 20,00

E’ il tempo della cena. Incrociando tutti i possibili risultati derivanti dalla consultazione di Tripadvisor, la Guida Michelin e la Guida del Gambero Rosso, avrete finalmente trovato il posto giusto per voi. Il cameriere vi offrirà il solito calice di Prosecco di una cantina dozzinale, che da bravi talebani del vino quali siete rifiuterete come la peste. Chiederete la carta e dopo avere passato in rassegna tutte le regioni italiane, le principali regioni della Francia, la California, il Cile ed infine il Libano, deciderete di sfoggiare tutte le vostre conoscenze apprese ai corsi da sommelier e di osare l’abbinamento più figo per antonomasia. Il rosso con il pesce. Un Pinot Nero, preferibilmente della Cote de Nuits, magari abbastanza giovane, che potrà essere servito abbastanza fresco dato il corredo tannico non eccessivo.

Ore 22,00

Una delle regole fondamentali in fatto di vini è quella di rispettare la corretta successione nella degustazione. Come sicuramente saprete, la regola vuole che prima vengano serviti i vini bianchi, poi i rosati ed infine i rossi; prima i vini secchi poi quelli dolci; prima i vini giovani poi quelli invecchiati; prima i vini con profumi delicati poi quelli con profumi più marcati; i vini con meno gradazione alcolica precedono quelli con maggior gradazione alcolica; prima i vini più freddi, poi quelli a temperatura ambiente; prima i vini meno strutturati, poi quelli con maggior corpo e struttura. Se tutte queste regole vi hanno messo confusione, esiste una regola che sicuramente farà al caso vostro: “Si inizia con le bolle e si finisce con le bolle”. I libri sulla didattica non riportano questo pilastro della degustazione, ma a parer mio dà sempre grandi soddisfazioni. A questo punto niente di meglio che concedersi un grande Champagne ghiacciato.

Ore 24,00

La giornata è stata molto lunga e siete rientrati a casa con estrema fatica, stile Leonardo di Caprio in Wolf Of Wall Street, dopo avere assunto le pillole di quaalude. Non vi resta che accucciarvi sul divano e meditare sulla lunga giornata alcolica che avete vissuto. Ovviamente niente di meglio in questi casi di un vino da meditazione, magari un Porto “Vintage”.  Sicuramente il Porto più pregiato, prodotto solo con uve di una singola annata, invecchiato in botte per un periodo di circa due anni e successivamente sottoposto ad un secondo invecchiamento in bottiglia che può durare molto a lungo, fino a 40 – 50 anni e nelle annate migliori anche più di un secolo.

Ora potete anche dormire, il risveglio sarà impegnativo.

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