Consumando s’impara, seconda edizione.

Consumando s'impara, seconda edizione

Le domeniche in spiaggia sono ormai un ricordo lontano, non fa più caldo, ma nemmeno abbastanza freddo per ipotizzare una giornata rilassante alle terme. Il campionato di calcio di serie A è fermo per la Nazionale, non amo i motori, e solo l’idea di dedicarmi a qualche sport all’aria aperta mi crea l’orticaria.

Si prospetta la solita domenica pigra e apatica, scandita dalla classica routine domenicale: pranzo, divano, pennica, facebook, pausa sigaretta, divano, instagram, zapping, cena, divano, twitter, pausa sigaretta, e ancora divano, zapping, e via così all’infinito. Una noia mortale insomma.

E invece no, il programma apocalittico domenicale può aspettare la prossima settimana, perché proprio oggi 11 ottobre, nel pieno centro di Padova, è prevista la seconda edizione della manifestazione enogastronomica “Consumando s’impara”, ideata ed organizzata dallo staff dell’Ombra della Piazza: alcuni selezionati vignaioli artigiani con il loro vini, e alcune eccellenze gastronomiche del territorio. Il tutto con il nobile fine di diffondere la cultura del buon cibo e del buon vino, valorizzando il più possibile un consumo sostenibile, fatto di prodotti non solo ottimi, ma anche rispettosi del territorio e della salute del consumatore finale.

La cornice della manifestazione è la bellissima Piazza della Frutta, ove i partecipanti, tutti muniti della classica tasca porta bicchiere da degustazione, si sono alternati curiosi tra i banchi di assaggio. Tanti volti noti fra gli appassionati e addetti del settore e tante eccellenze sia dal punto di vista enologico che culinario. I vignaioli presenti erano molti e sicuramente tralascerò qualcuno. Per non dimenticare nulla bisognerebbe sempre prendere appunti, ma questa volta il moleskine è rimasto a casa a poltrire. Dunque, affidiamoci esclusivamente alla memoria visiva e gustativa, sperando di fare meno danni possibili.

La zona dei Colli Euganei è ben rappresentata: ci sono Monteforche con il suo Cabernet Franc e subito al suo fianco Filippo Gamba dell’Azienda Agricola Biologica Alla Costiera. Poco più il là l’Azienda Filippi con il suo Soave e Pialli, nota azienda di Barbarano che valorizza il Tai Rosso. Scorgo anche i Vini di Angiolino Maule, che non necessitano certo di presentazione. Dietro il banco dell’Osteria, la famiglia Tolin praticamente al completo, indaffarata a preparare con cura piattini di battuta di carne cruda e crostini di roast-beef.

La scena della piazza è dominata da Gigi Miracol, e non poteva essere diversamente, con la sua carrozzina – secchiello, intento a stupire i presenti con sciabolate morbide alla “Piccinini”.

Decidiamo di riempire il nostro calice, senza un criterio ben preciso, ma con l’unico intento di scoprire qualcosa di nuovo.

Scorgo Denis Montanar e mi incuriosisce il suo rosato ottenuto da uve refosco dal peduncolo rosso. Non passa certo inosservato. Al suo fianco c’è Ca’ dei Zago, che ben conosciamo, e poco oltre Movia, di cui assaggiamo la sua Ribolla Lunar, macerata sulle bucce per circa otto mesi.

Nel frattempo, anche molti giovani di passaggio, richiamati dal clima festoso e rilassato della manifestazione, si fermano incuriositi e, prontamente braccialettati e bicchierati dallo staff, si avviano ad iniziare i loro primi assaggi. Sembrano tutti apprezzare la manifestazione e ben disposti ad approfondire l’argomento. Interpellano i produttori presenti sulle nozioni di “nessuna solforosa aggiunta”, “macerazione sulle bucce”, “seconda fermentazione in bottiglia con aggiunta di mosto”, “lieviti autoctoni”.

Facciamo qualche altro assaggio. C’è Mauro Lorenzon della nota enoteca veneziana Mascareta, poco oltre La Stoppa, di cui apprezziamo il suo Ageno, da uve malvasia di Candia, ortrugo e trebbiano, e infine Croci con i suoi gioielli dei Colli Piacentini.

Nel frattempo i partecipanti assaggiano anche gli appetitosi piatti in degustazione, realizzati abilmente da Pescheria Cencio, Macelleria Rudy, Gastronomia Marcolin, Boscia bistrot, e la Porchetta di Ariccia Azzocchi. Un fondamentale abbinamento per esaltare la degustazione dei vini, ma soprattutto per mantenere lucidi il più possibile tutti i presenti.

Che dire… Una manifestazione assolutamente ben riuscita, che ha permesso a tutti i presenti, anche i meno avvezzi ai concetti di naturale, biologico, territorialità e consumo sostenibile, di avvicinarsi e approfondire questa realtà. Arrivederci al prossimo anno!

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