Edi Kante, l’artista del Carso

Edi Kante

Il navigatore non ci aiuta, dobbiamo dirigerci in Località Prepotto, comune di Duino-Aurisina in provincia di Trieste, ma continuiamo a perderci e riperderci in questo lembo di confine di Italia, salendo e scendendo fra irte stradine a picco sul mare.

Finalmente otteniamo indicazioni preziose da un passante e riusciamo ad arrivare davanti all’entrata della cantina. Nessuna insegna, solo cataste di legno da una parte e dall’altra ad indicare la strada da seguire. Parcheggiamo. La cantina è letteralmente incastonata tra le rocce grigie del Carso, che fanno bella mostra di sé anche nel giardino antistante.

Al nostro arrivo ci accoglie la moglie di Edi Kante e, scortati da un cane affettuoso ma vigile, siamo portati dritti al centro della terra. Sì, proprio così, perché la cantina di Edi Kante è scavata letteralmente nella roccia e si sviluppa su tre livelli: dal piano terra, dove si trovano gli uffici e la sala degustazione, si scende attraverso una scala a chiocciola ai due piani inferiori, ove riposano le bottiglie di metodo classico e le barriques.

La cantina indubbiamente stupisce ed affascina. La modernità del design si fonde egregiamente con la naturalezza e il minimalismo della roccia grezza, che avvolge interamente la struttura come a ricordare le difficoltà e le asperità della viticoltura del Carso. Tanta roccia, tanto vento, poca terra. I viticoltori della zona devono creare letteralmente gli spazi alla vigna, scavando all’interno della roccia per poi trasportarvi la terra necessaria per coltivarla.

In questa ottica non poteva non produrre che i vitigni storici di questa zona: Vitovska, Terrano e Malvasia istriana. Oltre a questi, Chardonnay e Sauvignon, aggiunti nel corso degli anni ’80 quando gli autoctoni non suscitavano le lodi dei consumatori.

La produzione della cantina è di circa 60.000 bottiglie e pur non presentandosi sul mercato dichiaratamente come biologica, viene praticata una viticoltura rispettosa della natura. Edi Kante non è però solo un vignaiolo di talento, ma è anche un artista e la sua cantina ne è testimone, essendo a tutti gli effetti anche una galleria contenente le sue opere. Anche le etichette delle sue selezioni sono opera del suo talento artistico. Terminata la visita alla cantina, non ci resta che passare alla fase della degustazione di vini che riassumono ed esprimono le varie anime del Carso.

 

Terrano 2009

Edi Kante fu tra i primi, nel corso degli anni ’80, a imbottigliare il Terrano, che fino ad allora veniva venduto solamente sfuso. Fermenta ed affina per 36 mesi in botti di rovere da 25 hl. L’acidità è, come ci si aspetta da un simile vitigno, molto spiccata, ma gli anni di affinamento forniscono la giusta morbidezza ed equilibrio. Ricco di ferro, tant’è che in Austria viene consigliato agli anemici. Povero di tannini, da abbinare a cibi grassi, anche con il pesce, ad esempio l’anguilla.

 

Sauvignon 2012

Tipica vinificazione in bianco senza macerazione e con nessuna filtrazione. Un anno in barrique usate e 6 mesi in acciaio. Giallo paglierino tenue, con note vegetali e di erbe aromatiche, unite a sentori di vaniglia rilasciati dalla botte. Sapido, praticamente salato, scorrevole e di buona persistenza.

 

Vitovska 2012

Paglierino intenso, con in evidenza sentori di mela verde e minerali, oltre alla consueta nota speziata data dal legno. In bocca è sapido e fresco, di piacevole beva.

 

Malvasia 2012

Giallo paglierino, con note fruttate in evidenza. Pesca e mandorla fresca, delicati sentori speziati. Un sorso di carattere, sostenuto da una bella e piacevole sapidità e da una gradevole persistenza.

 

Chardonnay 2012

Giallo paglierino con piacevoli note fruttate ed agrumate. Torna la nota sapida che ha caratterizzato i precedenti assaggi. Nessuna filtrazione.

 

La Bora di Kante 2006

Questa selezione di chardonnay viene prodotta solo nelle annate considerate eccezionali. Due anni in barrique non nuove, e successivo ulteriore affinamento per 5 anni in acciaio. Si presenta giallo paglierino intenso, con un profilo olfattivo interessante, complesso ed avvolgente. La nota minerale è spiccata, poi il frutto maturo, le componenti citrine e salmastre, la speziatura. Al palato è potente, piacevolmente sapido e sbalordisce per l’aspettativa futura che ha ancora davanti.

 

Sauvignon 2009

In questa selezione le note tipiche del sauvignon risultano ancor più spiccate rispetto al base. Vegetale, la classica foglia di pomodoro. Finale gradevolmente amarognolo per via della nota sapida.

 

Opera Viva Rosso 10 annate

Assemblaggio di 4 vitigni di 10 annate diverse dal 2000: Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero e Terrano. Tannico e con una lunga persistenza.

Azienda Agricola Kante
Località Prepotto 1/A – Duino Aurisina (TS)
www.kante.it

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