Harmonia Mundi, la vigna del Signore

Harmonia Mundi

Ci sono vini fatti per essere bevuti subito, per godere della loro freschezza e della loro gioventù. Altri invece, sono nati per farsi aspettare, per riposare in bottiglia sino alla loro piena maturazione e poterne così assaporare tutta la loro complessità. Altri ancora, infine, hanno un progetto alle spalle e sono destinati a restare per sempre in bottiglia, in ricordo di quello che rappresentano. Questo è ciò che rappresenta per me Harmonia Mundi, l’unico vino prodotto da una vigna posta proprio nel cuore di Venezia. Siamo all’interno del Convento di San Francesco della Vigna, Sestiere di Castello, uno dei primi nuclei abitativi della città di Venezia già nel V e VI secolo.Harmonia Mundi L’originaria vigna presente, andò in disuso quando il convento venne trasformato, con la caduta della Serenissima e con la soppressione napoleonica degli Ordini religiosi del 1810. Nel 2012, grazie all’aiuto di un gruppo di imprenditori veronesi affezionati al convento, nasce l’idea di ripristinare il vecchio vigneto e produrre un vino. Le uve a bacca rossa vengono pertanto coltivate direttamente nella vigna presente all’interno del Convento e, in un secondo momento, dopo la vendemmia, vengono trasportate per l’imbottigliamento presso la Cantina Zymè in Valpolicella. La vendemmia 2015 rappresenta la seconda annata di produzione di Harmonia Mundi. La prima, la 2014, è stata prodotta in 250 bottiglie, ne abbiamo parlato qui l’anno scorso. La 2015 invece è stata prodotta in 1000 esemplari e come l’anno scorso l’intero ricavato della vendita, servirà a finanziare le borse di studio per gli studenti dell’Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino che ha sede nel convento dal 1989.Harmonia Mundi La presentazione dell’annata 2015 si è svolta come di consueto all’interno della Chiesa di San Francesco della Vigna, ove Edoardo Pittalis, con le parole, e Gualtiero Bertelli, con parole e canto, hanno raccontato il forte legame che lega la cristianità, Venezia e il Vino. Alla cerimonia erano presenti anche gli ideatori dell’etichetta, gli architetti Federica Rizzardi e Aldo Capodaglio, i quali hanno creato personalmente la suggestiva etichetta che riproduce il perimetro della chiesa di San Francesco della Vigna.

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