Oggi Bevo… Vin de France La Poivrotte Damien Bureau

La Poivrotte

La crisi dello scrittore prima o poi doveva colpire anche me. Quasi due mesi senza scrivere nulla non era mai capitato. E sì che le recenti abbuffate natalizie avevano fornito più di qualche occasione per stappare qualche bottiglia. Ed invece nulla, nessuna ispirazione, nessuna bevuta particolarmente emozionante. Vuoi vedere che il vino comincia ad annoiarmi e mi ritroverò ad appassionarmi di serie TV poliziesche o scoprirò una irrefrenabile passione per il découpage? Il solo pensiero mi mette nel panico. Ed invece, all’improvviso, mentre stavo meditando se iscrivermi ad un corso di birdwatching, piuttosto che ad una lezione di prova gratuita di danza maori, decido di aprire una bottiglia di vino, scelta quasi casualmente dalla mia cantina al piano terra: Vin de France La Poivrotte – Damien Bureau. Mah, non mi dice niente. Avvicino il calice al naso, alzo un sopracciglio in segno di curiosità, porto il calice alla bocca e ne assaporo un sorso… Al diavolo il découpage, le serie poliziesche e tutto il resto. Bentornato vino!

 

La Poivrotte

 

La Valle della Loira è situata a meno di un’ora di macchina da Parigi. Zona dai bellissimi castelli, nota anche come il giardino di Francia, ma cosa ancor più importante per noi enostrippati, zona di grandissimi vini, prevalentemente bianchi, ma anche rossi, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Il vitigno a bacca rossa che più mi affascina della Valle della Loira è sicuramente il pineau d’Aunis ed il merito di avermelo fatto apprezzare per la prima volta, va sicuramente a monsieur Jean Pierre Robinot, che grazie ai suoi straordinari vini a base di queste uve, mi ha fatto letteralmente innamorare dell’eleganza e piacevolezza di questo vitigno. Il pineau d’Aunis ha una storia molto antica, risalente al IX secolo circa, e deve probabilmente il suo nome ad un monastero che sorgeva nei pressi di Saumur: il Monastero Prieur d’Aunis. Probabilmente autoctono della Loira, di certo attualmente diffuso praticamente solo in questa zona, precisamente all’interno dell’Appellation Coteaux du Loir. E’ conosciuto anche come lo “chenin noir”, pur non avendo alcuna caratteristica comune con questo vitigno. Attualmente purtroppo è quasi in via di estinzione, esistono infatti solo 200 ettari coltivati con questo straordinario vitigno.La Poivrotte Damien Bureau dispone di soli tre ettari nei pressi di Anjou, coltivati principalmente a chenin ed in piccola parte a pineau d’aunis. I terreni sono prevalentemente formati da terre rosse e calcare e la prima produzione risale solo al 2006. Il pineau d’aunis la Poivrotte proviene da vigne di almeno 80 anni e ciò che colpisce al primo sguardo, solo osservando l’etichetta, è la sua bassissima gradazione alcolica: 10,5%. “In realtà saranno solamente 10% svela il produttore” e nelle annate più difficili e piovose addirittura 9%. Viene prodotto con il procedimento della macerazione carbonica al fine di preservarne la fragranza dei profumi; nessun passaggio in legno e nessuna filtrazione. Dal punto di vista strettamente gustativo, La Poivrotte si presenta di un colore rosso rubino tenue di discreta luminosità. L’impatto olfattivo è di media intensità ed in prima battuta si distingue per i suoi sentori delicatamente vinosi, sintomo di gioventù, ma allo stesso tempo eleganti. In seconda battuta svela note floreali fragranti di rosa e di viola. A seguire si percepisce una gradevolissima nota fruttata di fragoline di bosco e lampone ed un accenno di rabarbaro. Chiude con una leggera nota animale, che dopo una adeguata ossigenazione va via via scomparendo. Al palato la sua dote di maggior spicco è data dalla piacevolezza del sorso, di una bevibilità estrema. Proprio un vino “glou glou” come dicono alcuni. La nota alcolica è delicatissima, bilanciata da un tannino timido, quasi in punta di piedi. E’ un vino di una semplicità unica, ma di grande equilibrio, che è possibile acquistare direttamente in cantina ad un prezzo di circa 7,00 Euro. 20,00 Euro circa online. Se dovessi  abbinarlo ad un piatto, mi sentirei di azzardare anche un piatto a base di pesce, per via della sua trama tannica delicata ed il basso tenore alcolico. Per maggiori informazioni su questo produttore, potete trovare un articolo molto esaustivo a questo link.

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