Lo sbarco dei Millè

Villa Crespia

Oggi festeggiamo il piccolo di Villa Crespia, Millè, che compie un anno: sarà infatti disponibile a giorni la nuova annata, in concomitanza col lancio che avverrà durante il Vinitaly. Di questo Franciacorta dal packaging particolare e orientato verso un tipo di fruizione ben precisa, grazie anche all’efficace modo social di comunicarlo orchestrato da Michela Muratori, avevamo già scritto qui. Avendo avuto il privilegio di assaggiare in anteprima la nuova annata assieme alla precedente, si può ora tracciarne un confronto: dietro quell’aspetto festaiolo c’è infatti una bottiglia che ha tanta sostanza, a un prezzo pressoché imbattibile per la categoria, attorno ai 21 euro. Millè è prima di tutto un Brut millesimato: 2007 e 2008 le due annate. Chardonnay in purezza, proveniente da diverse parcelle aziendali, tenuto in acciaio per oltre 30 mesi sulle proprie fecce fini prima di essere imbottigliato per la presa di spuma.

Millé

In bottiglia sosta per altri 30 mesi minimo, arrivando così a oltre 7 anni dalla vendemmia prima di essere commercializzato. Mica male per un tipo vestito di argento e ceruleo, che oltretutto, quanto a look, sta facendo moda. E infatti tutto il tempo trascorso prima della sboccatura si traduce alla vista in un bel paglierino dorato, più carico nella 2007, dalla bollicina esuberante e fine in entrambe le annate. Al naso le prime differenze: il 2007 è stata per la Franciacorta una delle migliore annate del nuovo millennio, regolare dal punto di vista climatico, con decise escursioni termiche nelle zone più alte; e proprio dalle zone di alta collina sono state selezionate in gran parte le uve, per mantenere acidità, oltre che ricchezza e complessità gusto-olfattiva. Il 2008 viene invece considerata stagione franciacortina classica, con piogge alternate a giornate calde. Uve provenienti in gran parte da zone moreniche di media collina, alcune anche tardive nella maturazione, per rendere anche qui il giusto equilibrio tra freschezza e volume. Tutto ciò si esprime in un Millè 2007 davvero sfaccettato nei profumi, che fa emergere note di frutta tropicale, mandarino, cedro, ginestra, pasta di mandorle e pasticceria secca.

Millé 2008

Il 2008 è invece meno esuberante e più improntato su un elegante tratto minerale, accompagnato da note floreali e di frutta a pasta bianca. Quello che colpisce del 2008 al palato è una spiccata dote di freschezza che lo rende più vivace e dinamico, mentre il fratello maggiore mantiene tutta la sua ricchezza in termini di cremosità e struttura, risultando anche più persistente. Pur con le dovute differenze relative all’annata, il punto in comune è che entrambi coniugano freschezza e fragranza originarie con una personalità decisa e molto piacevole, derivante dal lungo affinamento in acciaio del vino base sulle proprie fecce.

Buon compleanno Millè!

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