Londra: alla ricerca dei migliori Wine Bar

Covent Garden

Parto per Londra con alcune certezze: guida a sinistra, non euro bensì sterline, autobus rossi a due piani, e ovviamente …mind the gap. Niente paura, tutto confermato! Detto questo, ho scoperto anche delle novità a me sconosciute. Prima fra tutte ho appurato che le 17,00, sorry le 5 p.m., non è affatto l’orario del Tè, bensì l’orario preferito per gli inglesi per affollare i numerosissimi pub dislocati in ogni dove. Non importa che sia giovedì anziché sabato, ogni giorno è buono per fare una pausa dopo il lavoro, prima di tornare a casa. La seconda novità è proprio in fatto di vino. Ebbene, quando gli inglesi non bevono birra, bevono prevalentemente vino naturale. Per approfondire al meglio le abitudini inglesi in fatto di vino, abbiamo pertanto girato Londra in lungo e in largo, alla ricerca di alcuni dei migliori Wine Bar della City. Quello che segue è il resoconto di quattro lunghi giorni di ricerca.

 BUBBLEDOGS

70 Charlotte Street

Non lontano dalla chiassosa Soho, in un quartiere tranquillo e poco affollato, troviamo questo originalissimo locale dove l’Hot Dog viene abbinato allo Champagne.

Bubbledogs

All’arrivo ci accoglie un sorridente cameriere, che ci fa subito accomodare in un angolino. Il locale è al completo, molto accogliente, con un’atmosfera giovane, festosa ed informale. La prima cosa che ci colpisce è il rapporto uomini donne fra i presenti, nettamente a favore delle donne: 5 uomini – 32 donne. Una cosa mai vista nel bel paese. Il menu presenta 16 Hot Dog diversi, serviti in modo semplice ma elegante, abbinabili a svariati champagne di piccoli vignerons. Sia in bottiglia che al calice, ad un prezzo compreso tra 6 e 11,50 sterline.

Bubbledogs

Tra le proposte al calice, la nostra scelta ricade su Gaston Chiquet – Selection Cuvée Brut – Dizy (60% Pinot Meunier, 15% Pinot Noir, 25 Chardonnay), piccolo produttore di Champagne con solo 23 ettari di vigneto, che da quelle parti sono poca cosa, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Grandissima freschezza e splendida mineralità.

Per il secondo calice proviamo invece Vilmart & Cie, Grande Réserve, 1er Cru, Brut – Rilly La Montagne (70% Pinot Noir, 30% Chardonnay). Affinamento 10 mesi in botti di rovere, nessuna fermentazione malolattica. Complice il Pinot Nero, veste uno splendido color dorato e sprigiona profumi intensi di biscotti e grano maturo.

Bubbledogs

Due ottimi calici, due Hot Dog piccanti e favolosi, un locale da segnarsi in grassetto prima di partire per Londra.

ANTIDOTE WINE BAR

12A Newburgh Street

Antidote

Siamo a Soho, centro della movida londinese: a due passi da Carnaby Street, famosa per lo shopping, troviamo questo elegante Wine Bar. Il locale ci accoglie luminoso e con una bellissima vetrata che si affaccia sulla strada. Il personale è tutto molto giovane e sorridente e ci fa subito accomodare al bancone proponendoci una magnum di Carignan del Domaine La Terrasse D’Elise Le Pigeonnier – Herault, annata 2010. Accettiamo senza opporre alcuna resistenza.

Antidote

Carignan in purezza affinato in barriques. Rosso rubino intenso, al naso prevalentemente floreale e fruttato e con una leggera speziatura di pepe e tabacco. Si fa notare soprattutto per la sua potenza e per il grado alcolico piuttosto elevato con i suoi 14 gradi. Non male, perfettamente in armonia con il formaggio stagionato che ci viene proposto, forse non azzeccatissimo per iniziare l’aperitivo. La scelta della carta dei vini al calice è abbastanza ampia, propone solo vini naturali, e così decidiamo di concederci qualche ulteriore assaggio.

Le Sens du Friut Bergerac 2011 – Chateau Jonc-Blanc – Isabelle Carles e Franck Pascal: vino base di assoluto talento di questo piccolo Domaine. I profumi sono seducenti: erbe aromatiche, salvia su tutti. Una grandissima bevibilità. Una grande bibita! Costo £ 5,5.

Antidote

Poivre D’Ane Vin de France Languedoc 2012 – Mas des Agrunelles: ottenuto da un uvaggio di Syrah e Grenache, si pone inizialmente chiuso, per concedersi poi a poco a poco nel corso degli ulteriori assaggi. Struttura importante con un tannino delicato, setoso e piacevole. Costo £ 4.

Antidote

Indubbiamente un bellissimo locale da aperitivo, con un’atmosfera un po’ francese ed un costo non propriamente abbordabile.

Dimenticavo di parlare dei presenti: Uomini 3 Donne 14.

 TERROIRS

5 William IV Street

Terroirs

Questo locale si trova nel cuore del West End di Londra, a pochi passi dalla bellissima Trafalgar Square. Ci accoglie chiassoso, con un’aria festosa, molto ampio e con varie stanze disposte su diversi livelli. Fra i locali che abbiamo visitato in precedenza è quello che assomiglia di più ad un ristorante, e anche in questo caso la carta dei vini, dotata di una grandissima scelta divisa per ogni nazione, presenta solo vini di piccoli produttori che lavorano in modo naturale. L’Italia è ben rappresentata con Elisabetta Foradori, Arianna Occhipinti, Fattoria San Lorenzo, Valentini, Barraco. La nostra scelta ricade proprio su un vino italiano ed ordiniamo il Gavi di Stefano Bellotti – Cascina degli Ulivi. Costo £ 30.

Cascina degli ulivi

Cascina degli Ulivi è stata una delle prime realtà in Italia a praticare l’agricoltura biodinamica e Stefano Bellotti è proprio il referente italiano dell’associazione Renaissance des Appellations, l’associazione di produttori biodinamici fondata da Nicolas Joly. Si rivelerà un’ottima scelta, così come quella di avere scelto il “Terroirs”, consigliatissimo per veri intenditori alla ricerca del Terroir perduto.

 28-50

140 Fatter Lane

Ad un solo isolato di distanza dalla centralissima Oxford Street, sorge il bellissimo 28-50. Nome molto originale, 28°e 50° sono infatti le due latitudini – tra l’emisfero Nord e quello Sud – ove cresce la vite. Locale molto affascinante e romantico, un mix calibrato tra un ristorante ed un locale da dopo cena, per mangiare qualcosa seduti comodamente al tavolo, oppure assaporare un buon calice di vino seduti al bancone.

28 50

La luce è soffusa e crea una atmosfera magica, ideale per un’ottima cena ed un buon calice di vino. La carta dei vini è ampia, tutte la nazioni più importanti sono ben rappresentate, e con ben trenta vini serviti al calice, la cosa si fa interessante. Ordiniamo della carne ed in abbinamento due rossi francesi:

Il primo è Les Bessieres Rouge – Les Vignerons de Saumur – Saumur 2012, ed è un Cabernet Franc proveniente dalla Valle della Loira, precisamente dalla zona di Saumur. Colore non molto intenso, tannini delicatissimi ed una grande bevibilità, ad un prezzo decisamente ottimo (£ 4,8).

28 50

Per il secondo bicchiere scegliamo “Les Cépages Oubliés” Carignan/Grenache Vieilles Vignes Pays d’Oc 2013. Vino di grande struttura e morbidezza, che si fa apprezzare per i suoi piacevoli profumi di lampone e ciliegia. Forse non lunghissimo, ma non ci lascia insoddisfatti. Prezzo al calice da 125 ml £ 3,90.

I quattro giorni sono volati, è ormai ora di tornare in Italia.

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