Regali di Natate reloaded

Regali di Natale

In seguito a un precedente articolo che potete trovare qui, sono pervenute diverse richieste di suggerimenti seri su cosa regalare a un sommelier. Questo per il motivo già esposto che ormai, nelle nostre cerchie di amici, tutti quanti abbiamo sicuramente almeno un amico sommelier, o comunque un appassionato di vino. Per capirci, mi riferisco a colui che alle cene porta sempre la bottiglia. Quello che, invece di andar in vacanza al mare, gira senza sosta per cantine. Quello che su Facebook ha più foto con il bicchiere in mano che con sua moglie. Quello che al ristorante, quando il cameriere fa la fatidica domanda “Chi assaggia il vino?”, viene puntato da tutti con il dito come fosse l’eletto. Insomma quello lì, ci siamo capiti.

Bene, se state pensando al regalo giusto da fare a Natale ad un personaggio del genere, dovete sapere che è molto più facile dire cosa NON gli va regalato, se non volete essere cancellati dalla sua rubrica. Mi riferisco a quei regali che non sarebbero assolutamente bene accetti dal vostro “enostrippato” e che, molto probabilmente, lascerebbe ad impolverarsi in garage, oppure peggio ancora riciclerebbe a qualcun altro. Di seguito procederò pertanto ad elencarvi alcuni dei potenziali regali da evitare assolutamente.


1) Non regalate mai il cosiddetto kit del sommelier, ovvero quelle confezioni in legno, o nelle versioni più economiche in plastica, contenenti levatappi, anello in finto argento salva goccia, tappo conico in metallo ed infine pinza per tagliare la capsula. Le ragioni per evitare un simile regalo sono plurime. kit-sommelierLa principale è che rappresenta il dono di gran lunga più gettonato, e pertanto il vostro amico ne possederà certamente almeno una dozzina. Oltre a tale circostanza, che già di per sé dovrebbe indurvi a scartare questa opzione, dovete anche considerare che nella maggior parte dei casi si tratta di oggetti di scarsa qualità e funzionalità, che con molta probabilità, vicina alla certezza assoluta, non verrebbero mai utilizzati.

2) Non regalategli mai una sputacchiera, nemmeno in versione portatile. Come sicuramente saprete, la teoria vuole che il sommelier non beva il vino, bensì lo degusti introducendo nel cavo orale una piccolissima quantità di liquido, pari a circa 10 cl,per poi espellerla come fosse veleno all’interno della sputacchiera, senza ingurgitarne nemmeno una goccia, pena la squalifica e l’iscrizione di diritto al Sert ed al Centro Alcolisti Anonimi.

Sputacchiera

Questa è la teoria, e se la pratica la intuite da soli, capirete altresì che la sputacchiera sarà un oggetto assolutamente inutile per il vostro amico. Nella migliore delle ipotesi, qualora sia un tabagista accanito, la userebbe come posacenere. Quindi ripetiamo insieme ad alta voce: NO kit del sommelier, No sputacchiera. Ora possiamo proseguire.

3) Non regalategli mai un vino preso al supermercato. Potrebbe sembrarvi un po’ snob come consiglio, quasi a porre in evidenza che un appassionato di vini non beve mai i vini del supermercato, cosa che peraltro non è nemmeno vera. Ma la ragione principale per la quale vi sconsiglio un simile regalo è invece dovuta al fatto che regalare un vino del supermercato è come regalare qualcosa dimenticandovi di togliere il prezzo, mettendo il vostro amico nelle condizioni di farvi i conti in tasca. Qualsiasi agonista del vino conosce perfettamente a memoria tutti i vini presenti nei supermercati in un raggio di svariati km rispetto a casa sua, sapendo distinguere senza margine di errore quelli di provenienza Coop da quelli Iperspar e via dicendo. Quindi, è inutile fare i finti fighi e comprare un Bordeaux da 9 euro e 90 centesimi al Lidl: vi sgamerebbero subito.

4) Non regalategli una guida. Mi riferisco alle guide tipo Vini d’Italia del Gambero Rosso, Vitae, Bibenda e varianti simili. Potenzialmente potrebbe essere anche un regalo utile, al limite un ferma porta serve sempre, ma è molto probabile ne sia già fornito.

Guide

Quindi, nel caso optiate per questo oggetto ingombrante, accertatevi in anticipo che non la possieda già.

5) Non regalategli mai, ve ne prego, una confezione di vini presi all’Autogrill. Lo so, non mentite, ci avevate già pensato, ma vi prego, non fatelo, e dico mai! Mi riferisco a quelle confezioni scontate, solitamente di vini piemontesi o pugliesi, che fanno bella mostra fra la noce al pepe ed il The best of di Mia Martini. Avete capito a quali mi riferisco. Bene, non fatelo, fidatevi e basta.

Ora che avete capito quali regali evitare, se proprio proprio volete prendere un pensiero a tema vino, capace di soddisfare i desideri più reconditi del vostro guru enologico, vi consiglio di optare per una semplice, ma mai banale, bottiglia di vino.

Spumante, bianco o rosso non importa, ma statene certi, sarà l’unico regalo con il quale non sbaglierete praticamente mai.

Regalando una bottiglia di vino, non dovrete per esempio chiedervi se già la possiede. Potete stare sicuramente certi che se regalate una grande bottiglia, il doppione è sempre gradito. “Meglio avere uno Chateau Margaux o due?” Sicuramente due! “Meglio un Brunello od un Barolo oppure due?” La risposta sarà sempre due e suoi multipli, compresi anche i numeri primi. Quindi andate tranquilli, questo tipo di regalo sarà sempre bene accetto. Se non sapete quale bottiglia scegliere, fatevi consigliare dalle enoteche, descrivendo scrupolosamente i gusti ed il livello di passione del vostro amico, e vedrete che sapranno consigliarvi nel modo giusto. Se invece volete risultare originali e volete scegliere in tutta autonomia, per rendere il più possibile personale il vostro regalo, ricordatevi che tutto quello che finisce in “aia” va assolutamente più che bene: Sassicaia, Lupicaia, Brancaia, Gaja, Solaia, ecc. Andate pure ad occhi chiusi che sarà un gran successo. Stessa cosa dicasi per tutte quelle bottiglie in cui trovate la scritta Grand Cru. Non sforzatevi di capire cosa significhi, e quale vino contengano, sarà in ogni caso un regalo molto gradito. Levatappi

Continuando con le idee possibili, potreste optare per un bel libro sul vino, ce ne sono tantissimi in libreria, oppure un taccuino da degustazione, ne esistono vari tipi in commercio. Un week end di degustazioni e trattamenti a base di vino potrebbe essere una valida alternativa. Oppure un bel levatappi a leva, magari personalizzato con il suo nome: tutti i sommelier in genere li collezionano. Anche un termometro da vino, per misurare la corretta temperatura di servizio, potrebbe essere infine una bella idea. Non vi assicuro verrà utilizzato, ma come per tutti quanti qualche giorno di malattia capita e potrebbe tornagli utile per misurarsi la febbre.

2 Risposte a “Regali di Natate reloaded”

  1. gustoso e divertente articolo, Alessandro… mentre scorrevo la lista nera dei non regali, mi tornavano alla mente flash di vita vissuta, con ipocriti sorrisi di circostanza e finte frasi di gaudio e/o rassicurazione (“ma che bello, mi mancava proprio un bellissima sacca refrigera-bottiglie nera da tavola con interni in glicole da tenere in freezer !” oppure “graaaazie, non avevo ancora assaggiato il nuovo prosecco di Astoria nel nuovo packaging!” o peggio “calici neri da degustazione, che magnifica idea per le cene a casa mia!”)… poi… qualcuno di “loro”, è passato assieme a noi al lato oscuro della forza… e le cose, progredite…

    1. Alessandro Braga dice: Rispondi

      Secondo me Fausto, non verremo risparmiati neppure quest’anno… Qualcosa arriva sempre, quando meno te lo aspetti.. Speriamo bene.

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