Oggi Bevo… Teroldego Granato 2011 Foradori

Teroldego Granato 2011 Foradori

Certi vini o ti piacciono, oppure non ti piacciono per niente, senza mezze misure. Mi riferisco a vini estremi, vini ottenuti con metodi di produzione particolari, rifermentati in bottiglia magari, oppure come certi vini bianchi vinificati in rosso con macerazione sulle bucce. Sono vini che dividono gli appassionati, accendono la discussione e creano inevitabilmente due schieramenti: chi è a favore e chi è contro. E poi, invece, ci sono i vini fatti bene, quelli che mettono d’accordo tutti, caratterizzati da grande bevibilità ed eleganza, vini in grado di emozionare, indipendentemente dalla filosofia di produzione. Il Teroldego Granato 2011 Foradori è certamente uno di questi, senza alcuna discussione. Avevamo già avuto modo di parlare di Elisabetta in un altro articolo che potete leggere qui, e sebbene la rete sia piena di informazioni e celebrazioni di questa eccelsa produttrice, credo che parlarne ancora una volta sia in qualche modo un atto dovuto, per ribadire la straordinaria qualità, eleganza e territorialità dei suoi vini.

Il Teroldego Granato 2011 Foradori è ottenuto interamente da uve teroldego, del resto nessuno come Elisabetta Foradori ha saputo valorizzare questo vitigno, elevandolo qualitativamente ai massimi livelli. Fermentazione in tini aperti ed affinamento di 15 mesi in botte, per una produzione di circa 20.000 bottiglie in tutto.

L’aspetto visivo del vino viene spesso sottovalutato, liquidato frettolosamente in favore di dissertazioni prolungate, a volte esagerate, sui profumi e sull’aspetto gustativo del vino.

Granato Foradori

In realtà l’aspetto visivo dà sempre molte informazioni, utilissime nei successivi passaggi della degustazione, talmente importanti da permetterci, a volte, di poter prevedere con una minima possibilità di errore tutte le caratteristiche gusto-olfattive, senza nemmeno dover avvicinare il calice al naso o alla bocca. Il Granato di Elisabetta Foradori merita senz’altro di essere guardato qualche istante in più, perché colpisce indubbiamente per la sua bellezza. Sì, è proprio bello, va detto! Veste rubino intenso, quasi impenetrabile, con ben evidenti sfumature violacee, nonostante sia già passato un lustro dalla vendemmia. Praticamente inchiostrato, ma allo stesso tempo vivace e luminoso.

Granato Elisabetta Foradori

Tradotto: vivo, in salute, con una grande spalla acida, di fondamentale importanza per un vino che abbia l’ambizione di divenire un grande vino. Roteandolo nel calice il liquido avvolge la superficie del bicchiere, colorandolo letteralmente di un sottile velo rubino. Avvicinandolo al naso per godere dei suoi profumi, la piacevolezza aumenta. Frutti di bosco a bacca rossa principalmente, mora e ribes. Anche il fiore è presente e ricorda la rosa rossa essiccata e l’iris. Poi giunge la nota speziata, delicata, non invasiva, che non copre il frutto, piacevolmente pungente di pepe nero. Infine si avvertono note scure, quasi di radice, di rabarbaro e di humus. Sentori tutti netti, definiti, e di straordinaria finezza ed eleganza. Al palato si caratterizza per l’intensità del sorso, con nota alcolica ben calibrata ed integrata, ma soprattutto per la sua grande freschezza gustativa che fa quasi rimpiangere di non avere avuto pazienza di aspettarlo ancora qualche anno.

Il Granato di Elisabetta Foradori è un vino che secondo me mette d’accordo tutti quanti, indipendentemente dalla filosofia di produzione prediletta: è fatto bene, ha grande bevibilità, è elegante, produce emozioni. Dal mio punto di vista non serve altro. Il prezzo di questa bottiglia è un po’ più elevato rispetto agli altri vini prodotti dalla Foradori, anch’essi peraltro tutti di ottimo livello, ed è possibile trovarlo in enoteca ad un prezzo di circa 35-40 Euro. L’abbinamento cibo vino non è il mio pezzo forte, generalmente scelgo prima il vino e poi abbino il piatto di conseguenza, ma volendo cercare di darvi qualche consiglio, è un vino che abbinerei ad un primo piatto con un ragù di cervo. Temperatura di servizio di 16-18° e calice piuttosto ampio per esaltarne al massimo le caratteristiche.

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