Ricordi d’estate

Premetto che il titolo è fuorviante, perché io sono uno di quelli che generalmente associa l’estate a caldo e fastidio, si bea di autunno e inverno e già ai primi tepori primaverili diventa irritabile. Quindi niente struggimenti da sole e mare andati e nessuna cartolina melanconica da paradisi più o meno esotici, conditi dall’etichetta di turno. Più prosaicamente, ho messo fuori di recente il bidone per la raccolta vetro e mi sono reso conto di due cose: la prima è che devo fare richiesta di un contenitore per attività e non domestico, perché quest’ultimo non mi basta più. La seconda è che durante l’estate ho bevuto, pardon degustato, cose che mi sono piaciute parecchio. Solo che mi è parso brutto utilizzare “Ricordi di una raccolta differenziata” come titolo. Con tutta quella poesia che c’è attorno al vino, poi. Comunque sia, di seguito alcuni vini che ho apprezzato particolarmente:

Vigneto Alto Vermentino Candia dei Colli Apuani 2015 – Cima
Cantina che produce vini a denominazione Candia dei Colli Apuani, immediatamente a sud della più nota DOC Colli di Luni. Da queste colline, che costituiscono i primi contrafforti delle Alpi Apuane, caratterizzate spesso da forti pendenze e da una viticoltura a tutti gli effetti eroica, viene ricavato un Vermentino ricco di profumi, a tratti nervoso, con un deciso carattere sapido e salmastro donatogli dal Tirreno che è comunque a due passi.

Massi Fitti 2013 – Suavia
Trebbiano di Soave in purezza in un territorio dove invece domina la garganega.  Molto fine nei profumi fruttati e floreali e nella scia di erbe aromatiche, su cui già incombe un respiro sapido che poi si fa traccia liquida al sorso: ed è proprio la sapidità a caratterizzarlo, pur avendo freschezza e morbidezza da vendere. Quel tipo di sapidità che rende le cose semplicemente gustose.

Asolo Prosecco Superiore Extra Dry 2015 – Bele Casel
Di pronunciata intensità olfattiva, con perlage che lo avvicina più a un metodo classico che a uno charmat. Morbido e setoso, con residuo zuccherino perfettamente mascherato da una ricca dote di sapidità. Cantina tra le più note di una denominazione che sta registrando progressi costanti in qualità, e che si sta sempre più affrancando dall’ingombrante ombra dei cugini di Conegliano-Valdobbiadene.

Lugana Fermentazione Spontanea 2014 – Sansonina
Lugana ottenuto da una selezione di uve di uno dei più vecchi vigneti aziendali, con fermentazione avviata da lieviti indigeni. Profuma di frutta esotica, di agrumi e di erbe aromatiche. Di gusto pieno e strutturato, ha passo avvolgente e timbro fortemente sapido, quasi salmastro.

Brut Metodo Classico – Lorieri
Produttore apuano molto interessante, che lavora tra erbe spontanee, lieviti autoctoni e chimica bandita, con vigne che hanno spesso pendenze proibitive. Delizioso il suo Candia dei Colli Apuani Bianco, cangiante il Vermentino in versione macerata, sontuoso il Vermentino Nero. E poi questo metodo classico, vermentino e un piccolo saldo di chardonnay. 36 mesi sui lieviti, profumato e stuzzicante.

Rossese di Dolceacqua 2014 – Rosmarinus
Mi aveva impressionato a Piacenza, durante l’ultima edizione di Sorgente del Vino. Acquistata una bottiglia, aperta quest’estate: conferma in toto quanto mi aveva colpito allora: l’intensità e la pulizia dei profumi, il sorso equilibrato, la persistenza delle sensazioni. Un rosso dal carattere marino.

Vigna del Peste Valpolicella Superiore 2013 – Terre di Pietra
Non solo Amaroni o Ripassoni che li scimmiottano, in Valpolicella: e per fortuna, vista l’immediata gradevolezza di rossi come questo. Vinificato e affinato in cemento, profuma di frutta rossa croccante, con una sottile traccia tra il terroso e il vegetale. Sorso fresco e scorrevole, estivo in senso stretto, quotidiano per indole e caratteristiche.

Il Selese Soave 2014 – I Stefanini
Il Soave versione 2.0 ha dei prodotti di grande livello, segnati spesso e volentieri da prezzi che concorrenziali è dir poco. Il Selese è il Soave base di questa cantina, ma potrebbe essere un Classico o un Superiore tanto è opulento al naso, sostanzioso al palato, deciso nell’allungo finale.

Lia Ví Barbera D’Asti 2014 – Carussin
Altro rosso dalla connotazione immediata e fragrante, da cui emergono sensazioni fruttate e floreali nette ed espressive. È un vino gioioso, ricco di verve ma anche di contenuto, con equilibrio e persistenza ben evidenti, su cui si staglia la freschezza schietta tipica del vitigno.

Oratorio di San Lorenzo Carmenere Riserva Colli Berici 2012 – Inama
Carmenere in purezza di eccellente fattura, prodotto sui Colli Berici da una storica cantina del Soave Classico. Ventaglio di suggestioni profumate, tra frutti di bosco in confettura, spezie dolci e piccanti, tostature di caffè e cacao e spunti balsamici. L’impatto al gusto è morbido e rotondo, però vi è un’austerità di fondo che ne bilancia l’evidente ricchezza, rendendolo armonioso.

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