Roncús: una passeggiata fra le vecchie vigne

Roncus

Una passeggiata nel cuore delle “vecchie vigne” arrampicandosi su pendii erti immersi nel bosco.

Potrebbe essere un passo di un best seller e invece è il modo in cui ci ha accolto Marco, titolare dell’azienda Roncús, il cui nome come lo stesso Marco ci spiega, è il toponimo con cui fu registrata al catasto asburgico questa zona.

Sala degustazione

Siamo a Capriva del Friuli, Collio, una delle zone più vocate al mondo, specialmente per i vini bianchi.

L’azienda Roncús produce vini tipici di questo territorio, in parte autoctoni come la Ribolla e il Collio Bianco, ottenuto da Friulano, Pinot Bianco e Sauvignon e in parte alloctoni, come il Pinot Grigio, il Pinot Bianco, il Merlot, il Cabernet Franc e il Pinot Nero. In realtà possono considerarsi ormai a tutti gli effetti autoctoni anche questi vitigni, se si considera che in realtà sono coltivati in questo territorio da tantissimo tempo.

I vigneti Roncùs, tutti di piccole dimensioni, si trovano in parte in pianura e in parte in collina. Piccoli Cru, ognuno con le proprie peculiarità e differenze che li rendono unici. I trattamenti sono ridotti al minimo, rame e zolfo solamente. Vini tipici, vini di carattere, vini di grande longevità. Marco ci porta nella sala degustazione, un mix di rustico e moderno che si sposa alla perfezione. Un posto ideale per degustare, utilizzato anche per realizzare degli showcooking, grazie alla cucina attrezzata realizzata al suo interno. Sopra di noi le camere per gli ospiti. Quattro appartamenti ampi e ben arredati, pronti a ricevere i numerosi appassionati del vino e i semplici turisti di passaggio nel Collio.

Showcooking

Iniziamo con il Pinot Bianco.

E’ lui, non c’è che dire: fine ed elegante, in punta di piedi come sempre nella sua carica di profumi. Erbe aromatiche soprattutto, basilico principalmente, a cui si aggiunge una nota agrumata rinfrescante di buccia di lime. Un vino delicato ma con la propria personalità. Fresco e piacevole, da abbinare a piatti semplici o carni bianche, magari anche come aperitivo.

Dato che conosciamo già i vini dell’azienda, passiamo subito a un rosso, il Val di Miez, ottenuto da Merlot principalmente, con un’aggiunta di Cabernet Franc. Profumi freschi di frutta, molto croccanti, a cui segue una delicata nota speziata, per niente invadente. Al sorso si presenta molto bevibile e di grande piacevolezza. Un calice da finire in fretta, così come la bottiglia del resto, da bere in due.

Segue quindi l’assaggio del Pinot Nero. Poche bottiglie prodotte di questo vitigno difficile. Sebbene il Collio non sia propriamente una zona nota per questo vitigno, Roncús non è certamente l’unico di questa zona a cimentarsi con questo vitigno e provare a darne una espressione convincente.

Obiettivo centrato pienamente a mio avviso. Il risultato è indubbiamente di livello e paragonabile alle migliori espressioni francesi. Elegante, delicatamente terroso e speziato. Ce ne accaparriamo subito alcune bottiglie.

Vigneti

Il tempo scorre velocemente e arriva presto l’ora di pranzo. Marco ci invita a fermarci e ci prepara al volo alcuni piatti davvero deliziosi. Tra una chiacchiera e l’altra ci accorgiamo che ormai si è fatto tardi e non vogliamo rubare il tempo prezioso di Marco. Arriva l’ora dei saluti, ma non è proprio così. E’ un semplice arrivederci al giorno dopo, perché Marco ha ancora qualche sorpresa in serbo per noi e ci inviata a ripassare l’indomani per farci assaggiare una vecchia annata (2001) del suo Roncùs Bianco Vecchie Vigne, uvaggio di malvasia istriana, tocai friulano e ribolla, ottenuti da vigne di oltre quarant’anni. Un vino di grande fattura e struttura. Complesso e di grande eleganza al quale le vecchie vigne conferiscono tutto il sapore del tempo. Quindici anni portati alla grande: un teenager di grande maturità si potrebbe dire.

E’ stata una visita davvero piacevole che mi sento assolutamente di consigliare e che sono certo rifaremo presto. Ringrazio Ottavio Venditto e Gianluca Castellano per avere reso possibile questa nostra visita.

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