Sandro de Bruno, o Dell’accoglienza vitivinicola

Il sottotitolo, visitando una cantina come questa, non potrebbe essere che quello usato, Dell’accoglienza vitivinicola: fare sentire a proprio agio gli ospiti pare scontato, ma non è affatto così: diverse volte mi è capitato di trovarmi di fronte a titolari infastiditi, collaboratori frettolosi, pr, o chi per essi, ricchi di sussiego ma avari tanto di notizie e spiegazioni quanto dei fondamentali di un educato rapportarsi. Poi ci sono cantine dove è un vero piacere recarsi, perché ci trovi persone che trasudano, oltre che passione per il proprio mestiere, voglia di comunicarla e di renderti partecipe dei vari aspetti ad esso relativi. Se si cerca questa seconda categoria di cantine, allora bisogna programmare una visita da Sandro de Bruno. 12419216_1697114867167970_6398942564778827673_oGià il patronimico a me mette di buon umore: Sandro Tasoniero, figlio di Bruno, che avviò l’azienda con sede a Montecchia di Crosara, tra Soave e la Lessinia. Vigneti ubicati sul Monte Calvarina, a circa 600 m di altitudine, quota inusuale per l’areale produttivo di riferimento. Questo antico cono vulcanico ha inoltre originato terreni basaltici ricchi in minerali, che attribuiscono ai vini un profilo ben preciso. Poi ovviamente non bastano altitudine, terreni vocati ed esposizioni favorevoli: servono le cure e la mano sapiente di Sandro per poter ricavare una serie di etichette di decisa personalità, che riflettono la sua idea di vini fatti semplicemente con i tempi necessari, dalla vigna alla cantina. 12440638_1697114380501352_2942409322041375353_oNon è uno che si perde in estremismi isterici o certificazioni fumose: per esempio, a proposito di quel nemico mortale dell’umanità intera che è oggi l’anidride solforosa, qui viene utilizzata in quantità ben al di sotto dei limiti imposti dal biologico. Tanto per dire. A lui interessa il suo territorio ed esprimerlo attraverso il suo modo di fare e intendere il vino. Se poi la degustazione avviene in una sala accogliente, che una scenografica vetrata separa dalla bottaia e dalle bottiglie che riposano sur lattes, viene subito voglia di ritornare. È qui infatti che veniamo fatti accomodare dalla gentilissima Alessandra, mentre Sandro è intento a preparare sull’enorme camino la carne e la polenta che ci verranno servite assieme ai suoi vini; ed è questo aspetto di naturale convivialità che conferisce un valore aggiunto: le chiacchiere amabili sul vino e su altro fluiscono come gli stessi vini versati nei calici.

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Sono comunque tutti vini così ben fatti che lo sarebbero anche se Sandro, la moglie Marina e Alessandra avessero un carattere diverso. Che, fortunatamente per tutti i winelovers, non hanno.

Soave Colli Scaligeri Doc 2013
Tutti i vini di Sandro de Bruno riposano almeno un anno prima di essere commercializzati, a partire da questo Soave vinificato e affinato in acciaio. Garganega in purezza, diffonde note fragranti di pesca, biancospino e agrumi, su cui poi incombe una decisa trama minerale. Piacevolmente affilato e teso, per quanto dotato di un bilanciato apporto di morbidezza.

Lessini Durello Doc Metodo Classico 
12888662_1697114797167977_2642407490151405878_oSpiazzante, per il contrasto tra un naso dolce disposto su profumi di frutta tropicale, mughetto e pasticceria secca e un palato dominato invece dalla naturale freschezza della durella. Bollicina molto fine derivante da 36 mesi sui lieviti,  ma non è una regola fissa, arrivando a volte anche a 50, come ci spiega Alessandra. Il territorio mette il suo timbro anche qui con un finale sapido e roccioso.

Monte San Piero Soave Superiore Docg 2012
Ricco e sfaccettato nei profumi di frutta tropicale, agrumi, mandorla, caprifoglio. Poi, puntuale come in tutti i vini dell’azienda, questa nota scura, vulcanica. Molto equilibrato, morbido ma subito contrappuntato  da freschezza e soprattutto da una scia minerale che accompagna una persistenza davvero considerevole. Fa botte grande da 30 hl. Bellissima espressione di Soave, personale e coinvolgente.

Bianco Fumo IGT Veneto 2013
Il Sauvignon di casa. Varietale ma senza sovraccarichi vegetali, come spesso succede con quest’uva. Qui invece c’è una forte componente fruttata e agrumata, oltre a erbe aromatiche, bosso e foglia di pomodoro d’ordinanza. Al palato è morbido, con piacevole nota fumé/salina derivante dal territorio, visto che fa solo acciaio.

Magmatico IGT Veneto 2012
L’estro di Sandro de Bruno si esprime anche attraverso questa versione di Cabernet Sauvignon, vinificato come fosse un Amarone, con appassimento in fruttaio delle uve. Frutta rossa in confettura, spezie dolci e spunti balsamici ne caratterizzano i profumi, un’inaspettata freschezza, per un vino di questa tipologia, il sorso. Tannini già gradevoli e consueto tratto minerale completano il tutto.

Campo delle Feste Passito IGT Veneto 2008 
Un grande passito. Moscato giallo, ma si fa fatica a riconoscerne l’aromaticità, tante sono le suggestioni che emergono dal calice: frutta sciroppata e candita, uva passa, rosa secca, zenzero, vaniglia, miele.12499457_10209125104074028_1732988219_oCome si rimane per un attimo interdetti nel cercare una dolcezza che pure è evidente, ma magistralmente celata da tanta freschezza e da una sapidità che conduce al lungo ed espressivo finale. L’unico appunto è che viene prodotto in tiratura limitatissima.

 

AZIENDA AGRICOLA SANDRO DE BRUNO di Ferraretto Marina
Via Santa Margherita, 26
37030 – Montecchia di Crosara fraz. Pergola VERONA
Tel. +39 045 6540465 – Fax +39 045 6544385
info@sandrodebruno.it
www.sandrodebruno.it

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